Camila Bresolin

Camila Bresolin

Ciclo di Dottorato: XL ciclo
SSD: IUS/14
Settore ERC: SH2_4
e-mail:  c.gilmarquezbreso@studenti.uniss.it

Progetto di ricerca

La ricerca dell'eternità della vita digitale e i limiti legali dell'uso dell'intelligenza artificiale nelle immagini post mortem.

Abstract

Descrizione dello stato di avanzamento del lavoro di ricerca: L’espansione delle tecnologie digitali ha sollevato questioni complesse riguardanti la gestione dei patrimoni digitali post mortem. Nonostante l’importanza crescente del tema a livello sociale, l’Unione Europea non dispone ancora di un quadro normativo armonizzato in materia di successione digitale. Il Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati (GDPR) esclude espressamente l’applicazione ai dati delle persone decedute (Considerando 27), conferendo agli Stati membri la competenza esclusiva di regolamentare tale ambito. La presente analisi si concentra sulle problematiche operative inerenti alla trasmissione dei beni digitali, con particolare attenzione all’impiego dell’intelligenza artificiale per la ricostruzione delle identità digitali post mortem. Attraverso un esame congiunto del GDPR, delle normative nazionali e della letteratura scientifica, lo studio individua lacune e disomogeneità nel contesto vigente. L’obiettivo attuale consiste nell’individuare la normativa nazionale più idonea tra quelle esistenti negli Stati membri. Gli strumenti giuridici comunitari offrono attualmente indicazioni limitate sulla materia. Pur fornendo alcuni principi di riferimento, il GDPR non disciplina compiutamente i diritti degli eredi, la tutela della riservatezza e le implicazioni derivanti dai dati generati artificialmente dopo il decesso. È pertanto essenziale un intervento normativo armonizzato, supportato dei standard internazionali e da una pianificazione successoria personalizzata, per assicurare una gestione etica, equilibrata e giuridicamente solida dei patrimoni digitali.

Tutores

Prof.ssa Carla Bassu; Prof. Enrico Panai.