Framing and Diagnosing the Constitutional Degradation: a Comparative Perspective

Framing and Diagnosing the Constitutional Degradation: a Comparative Perspective

Principal Investigator
Prof.ssa Tania Groppi

Unità di Ricerca
Prof.ssa Carla Bassu
Prof.ssa Giuliana Giuseppina Carboni
Prof. Francesco Clementi
Prof. Luigi Nonne

Progetto PRIN 
Oggetto del progetto di ricerca è lo studio, condotto utilizzando la metodologia del diritto costituzionale comparato e degli studi comparati, il deterioramento dei sistemi democratici, recentemente definito dagli studiosi come “regressione costituzionale”, “decadimento democratico” o “recessione democratica”. Al di là delle questioni definitorie, tali espressioni si riferiscono alla tendenza, verificatasi nell’ultimo decennio a livello mondiale, dei sistemi di democrazia costituzionale liberale a subire un progressivo degrado sia della struttura sia della sostanza.Gli studiosi che hanno introdotto l’espressione “regressione costituzionale” [Huq e Ginsburg] hanno fornito, sulla base della letteratura esistente di scienza politica, una tipologia dei diversi tipi di arretramento democratico che costituirà il punto di partenza di questo progetto di ricerca. Essi distinguono, da un lato, la cosiddetta “reversione autoritaria”, che indica un rapido e complessivo collasso verso l’autoritarismo, e, dall’altro, la “regressione costituzionale”, intesa come “un processo di decadimento incrementale (ma in ultima analisi comunque sostanziale) dei tre presupposti fondamentali della democrazia — elezioni competitive, diritti liberali di espressione e di associazione e Stato di diritto”. Altri studiosi hanno osservato che il termine “regressione” può risultare fuorviante: la regressione suggerisce infatti un ritorno a uno stato precedente, generalmente peggiore, mentre molti degli Stati presi in considerazione si stanno muovendo verso un modello di governance che per loro è nuovo. Essi sottolineano inoltre il “decadimento del sistema democratico nel suo complesso, piuttosto che del solo sistema costituzionale” [Daly]. Su queste basi, il progetto è stato concepito con lo scopo di delimitare i confini concettuali del fenomeno, utilizzando un approccio giuridico fondato empiricamente. Useremo l’espressione “degradazione costituzionale” per riferirci a un termine più neutro rispetto a “regressione” e per enfatizzare la prospettiva costituzionale che il progetto intende esplorare. In effetti, sebbene gli studiosi concordino sul fatto che una delle caratteristiche principali della degradazione sia l’uso di meccanismi formali di revisione costituzionale per erodere l’ordine democratico, la prospettiva giuridica rimane ancora poco sviluppata. Gli studiosi hanno fatto prevalentemente ricorso a un approccio di scienza politica, senza indagare in profondità i meccanismi costituzionali del degrado democratico. Attraverso l’esplorazione e il confronto di diverse esperienze nazionali, l'obiettivo è contribuire a fare luce sui processi che determinano tale degradazione.